TIPI DI MUTUO
La scelta del mutuo è sempre un momento molto importante e decisivo nella vita di una persona.Esistono diverse tipologie di contratto di mutuo, che variano a seconda del tasso di interesse scelto dal mutuatario. Gli interessi sono, secondo il codice civile, i frutti civili dei capitali e rappresentano quindi il prezzo del mutuo, cioè la percentuale del capitale prestato che deve essere pagata a chi concede il mutuo. In altre parole è il prezzo dell'uso del capitale chiesto in prestito. Misura di tale prezzo è il tasso, o saggio di interesse, che è calcolato giorno per giorno, anche se in pratica vengono usati tassi percentuali riferiti all'anno.In fase di stipula del contratto di mutuo, il mutuatario può scegliere il modo in cui verranno applicati gli interessi al capitale ricevuto in prestito. Può quindi decidere per il proprio mutuo il tasso di interesse che reputa più conveniente. Esistono diversi tipi di contratto di mutuo, a seconda del tasso di interesse scelto. I più conosciuti sono: - il contratto di mutuo a tasso fisso, quando la rata del mutuo non varia durante la durata del prestito. I mutui a tasso fisso sono consigliabili a chi vuole conoscere gli importi precisi delle rate per tutta la durata del mutuo e l'ammontare complessivo del debito contratto; ha un reddito fisso; prevede un'inflazione in crescita. - il contratto di mutuo a tasso variabile, quando la rata del mutuo varia in dipendenza dei tassi del mercato monetario e finanziario. Sui parametri di base può essere applicato uno spread (maggior valore) per aumentare il rendimento di chi concede il mutuo. I mutui a tasso variabile sono consigliabili a chi prevede un calo dell'inflazione e quindi del costo del denaro; ha un reddito medio-alto; è più propenso al rischio. - il contratto di mutuo a tasso misto, quando è prevista l'applicazione sia del tasso fisso che del tasso variabile. Questo tipo di mutuo è consigliabile a chi sottoscrive un mutuo in un periodo di particolare incertezza sull'andamento futuro dei tassi; preferisce non prendere subito una decisione definitiva sul tasso; vuole poter adattare il tasso del mutuo alle future condizioni del mercato. - il contratto di mutuo capped rate, che prevede la restituzione del debito attraverso l’applicazione di un tasso variabile con un limite massimo predeterminato oltre il quale il tasso d'interesse non potrà mai salire. Questo tipo di mutuo è consigliabile a chi vuole mantenere la flessibilità del tasso variabile limitandone i rischi; non vuole rinunciare alla garanzia di un tasso fisso senza però sopportarne i maggiori costi. - il contratto di mutuo a tasso bilanciato, quando la rata del mutuo è composta da una parte a tasso fisso ed una a tasso variabile, diversamente combinabili fra loro. Questo tipo di mutuo è consigliabile a chi ha una maggiore conoscenza delle dinamiche dei tassi d'interesse; vuole personalizzare il tasso del mutuo sulla base delle proprie preferenze tra i tassi d'interesse; cerca il miglior equilibrio tra le caratteristiche del tasso fisso e del tasso variabile. - il contratto di mutuo a rata costante e durata variabile, con cui la rata definita all'inizio resta invariata anche se il tasso è variabile; vincolando la rata si pagherà il mutuo ad oltranza fino all'azzeramento del capitale, con un numero di rate che con tutta probabilità sarà diverso da quello previsto. Questo tipo di mutuo è consigliabile a chi ha timore di non riuscire a predeterminare l’esborso periodico; prevede un calo dell’inflazione e quindi del costo del denaro. Accanto a ciascuno di questi tipi di mutuo può affiancarsi un contratto con tasso d'ingresso, per cui, per i primi mesi, viene applicato un tasso ridotto. Alla scadenza di detto periodo, è prevista l'applicazione dell'usuale tasso corrente deciso al momento della definizione del contratto di mutuo.
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